Un nuovo sito per la sociologia della salute

Con questo sito l’associazione propone uno nuovo spazio per chi intende promuovere la sociologia della salute a livello accademico e professionale e per chi si rivolge alla sociologia per guardare in modo differente gli equilibri e le dinamiche del servizio sanitario, l’emergere di stili e culture della salute, il peso crescente delle disuguaglianze. Proponiamo questo sito con la leggerezza di chi intende farsi capire da un pubblico sempre più ampio senza però rinunciare a valutazioni rigorose fondate su evidenze.

Un sito che forse si presenta ancora con una identità incerta, ma con il passare del tempo a tutti, crediamo, risulteranno più chiare le funzioni che intende svolgere: quella di dare visibilità a significative esperienze in cui sono evidenti i riferimenti disciplinari, riflettere sui temi concreti con l’immediatezza che richiede un pubblico dibattito, promuovere temi e ambiti applicativi finora ben poco esplorati e che riteniamo, invece, possano essere ricchi di implicazioni e di prospettive professionali e riflessive, segnare una presenza sociale della sociologia e dei sociologi in un ambito in cui la dominanza di altre professioni è ancora evidente.

Ciò che vogliamo costruire è uno spazio comunicativo utile per farci comprendere dalle altre professioni e dai cittadini e per proporre analisi, talvolta immediate perché i tempi della ricerca e della riflessione rigorosa non sempre coincidono con le esigenze conoscitive delle persone e con le priorità e gli obiettivi che ogni strategia di crescita professionale inevitabilmente assume. Un sito che sia anche un luogo di confluenza per altre professioni che intendano collaborare con i sociologi.

Il sito pubblicherà contributi organici e solidi nei loro riferimenti disciplinari sull’organizzazione sanitaria dei servizi, ma anche sull’altra metà della salute, l’ambito delle relazioni informali, della soggettività, della famiglia, della comunità, dei raccordi tra vita quotidiana e servizi sanitari. Lasceremo sempre i tempi e i modi per un intervento breve che commenta da un punto di vista sociologico un cambiamento appena accaduto, per contributi che si presentano provvisori, ma in cui si intravvedono innovazione e promettenti sviluppi per la nostra disciplina e per la nostra professione.

Non sappiamo quanto sarà difficile perseguire questi obiettivi, quanto ci impegnerà svolgere coerentemente le necessarie azioni, ma tutto sarà più facile se saremo capaci di comunicare con convinzione l’utilità di una disciplina che da tanti anni ci ha aiutato a capire cosa realmente promuove un miglioramento della salute delle famiglie e delle persone; se saremo capaci di coinvolgere tutti, senza gli steccati che spesso riguardano le storie personali e raramente costituiscono insormontabili differenze valoriali, metodologiche, strategiche che rendono inutile ogni forma di dialogo.

Non ti proponiamo una nuova rivista on line o un sito che si limita ad informarti sulla vita associativa, ma uno spazio di mezzo, fra i tempi lunghi della elaborazione teorica più formalizzata e l’urgenza della operatività e della decisione quotidiana. Rimanendo comunque ancorati ad un orientamento sostanzialmente sperimentale, di riflessione aperta, di confronto fra persone che hanno intenzione di intendersi.